ciao a tutti,beh tutti ne parlano, i giornali ne scrivono pagine e pagine.. come posso esimermi dal commentare il”rifiuto” che l’università La Sapienza di Roma ha cortesemente accordato alla visita del Papa Benedetto XVI nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico?? Innannzi tutto si legge nella nota della Santa Sede:”A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all’Università degli Studi ‘La Sapienza’, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all’evento” è evidente come NESSUNO e in NESSUN modo abbia minacciato il Papa, è stato solamente espressa una opinione da parte di un gruppo (oltre tutto limitato in numero) di docenti e studenti, contrari evidentemente alla visita del pontefice.La Santa Sede ha RIFIUTATO l’invito del rettore de La Sapienza.. non viceversa! Il Papa non ha accettato, ma non solo lui viste le successive polemiche inutili da parte di politici e non, la possibilità che una parte di cittadinanza attiva dell’università manifestasse pacificamente il suo dissenso.questo è il vero scandalo.. non la censura al Papa.. saluti e baci
amnesty Vs vatican
21.Agosto.2007nuova presa di posizione della chiesa contro Amnesty International che dichiara legittimo l’aborto in seguito ad uno stupro.. ecco un articolo del Times sull’argomento.
il mio commento.. beh scandaloso che la chiesa chieda questo a donne gia in una situazione drammatica.
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!
29.Marzo.2007oggi vorrei davvero urlare. ma come si fa ad affermare che i “dico” sono pericolosi per la societa’ e per l’educazione. Credo che sia semplicemente pazzesca la presa di posizione della Cei. E tutto questo per quale motivo? per non perdere il potere, perche’ e’ di questo che si discute, riguardo alle unioni delle coppie. Si sta rasentando credo il non rispetto dei diritti civili poiche’ i signori che si dicono paladini della verita’ del Vangelo, testo per il quale nutro il massimo rispetto, mettono in discussione le laicita’ dello stato italiano, non concependo che le convivenza tra idee diverse all’interno di una nazione sia possibile. Il legame che ogniuno ha, o non ha con la religione, dovrebbe essere legato alla sfera privata della vita di una persona, da condividere con persone che la pensano allo stesso modo. Uno stato gusto dovrebbe essere in grado di dare ai suoio cittadini, chiunque essi siano (ricordo che esistono cittadini italiani non cattolici) parita’ di diritti e di doveri, il fattoi che io voglia vivere con una donna o con un uomo non e’ affare dello stato. UN GIUDIZIO MORALE DI ALCUNE PARTI POLITICE E SOCIALI NON PUO DIVENTARE LEGGE!Quindi per favore.. smettiamola con questa telenovela italiana, andaiamo a liberare le donne afghane dalla sudditanza agli uomini e critichiamo le societa’ arabe che basano il loro diritto sul Corano, ma questo succede anche in casa nostra come vedete.. e’ questa ipocrisia che mi infastidisce assai!!!
buona giornata
il futuro richiede immaginazione
chiesa..politica.. che succede??
26.Marzo.2007“ci sono dei valori, delle colonne portanti che asseriscono alla persona umana, dei confini che non sono assolutamente valicabili” perché ciò significherebbe “andare contro l’uomo e non liberare l’uomo”, cosi il neo presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco si rivolgeva ai politici italiani..
resto basito quando apprendo che la chiesa, e ripeto la chiesa, cerca in tutti i modi di influenzare la politica italiana, e non solo (recentemente il papa ha sottolineato l’importanza delle radici cristiane dell’europa.. e io mi chiedo se tutte le altre confessioni non abbian o radicisufficienti in Europa..).
Ad ogni tentativo di riforma si grida allo scandalo, alla perdita di valori. Io da cristiano dico (il gioco di parole e’ notevole) no ad una chiesa in politica, ad una chiesa alla ricerca di posizioni forti con politici ad hoc.. voglio uno stato laico, giusto e che sappia stare al passo con i tempi, uno stato che offra tutte le possibilita’ di scelta all’uomo. Sarebbe piu comodo non dover scegliere, non dover pensare con la propria testa tra cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato per noi; ma fortunatamente al mondo e in italia non siamo tutti uguali e quindi e’ giusto dare diritti a chi non li ha, stara’ a noi poi gertire le nostre scelte.
che ne dite??
il futuro richiede immaginazione
Pubblicato da francescosta
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